Tema del mese: l’Arte della Musica

Questo mese abbiamo sporcato d’inchiostro l’Arte della Musica, sotto varie forme e differenti punti di vista. Ed anche questo topic si è concluso.

Vi siete persi qualcosa? Niente paura, ecco una veloce panoramica dei vari articoli dei nostri Inchiostrati!

L’apertura del tema è toccata questa volta ad Annalisa, che, giocando in casa, ha presentato l’Auditorium San Barnaba ed il Teatro Grande. Due “pezzi da novanta” a Brescia, assolutamente imperdibili per gli amanti della Musica (e non solo). Per capirne l’importanza vi basti sapere che il Grande vide la rinascita e la consacrazione della Madame Butterfly di Puccini, oltre che il debutto di Luciano Pavarotti!

Il concerto One love Manchester è arrivato in un momento critico, ma ha dimostrato che la musica è un punto di riferimento e ha lanciato un messaggio importante a tutto il mondo: “let’s not be afraid”, NO alla paura del terrorismo.” Ce ne ha parlato Virginia, nella sezione “attualità”.

In tema “grandi eventi musicali”, di nuovo insieme ad Annalisa, ma questa volta con lo zampino di Alessandro, siamo andati alla scoperta di Tener-A-Mente, il Festival storico del Vittoriale.
“Fin dal 1952, questa storica rassegna di spettacoli ogni estate ha portato sul palcoscenico dell’anfiteatro all’aperto i più grandi artisti nazionali e internazionali.
Solo dal 2009 si è deciso di chiamare il Festival “Tener-a-Mente”, in un gioco di parole che sarebbe sicuramente piaciuto al Poeta e che ne rappresenta appieno il gusto raffinato per la bellezza e la modernità.”

Grazie a Serena abbiamo invece conosciuto grandi opere d’arte a tema “musica”: da Caravaggio a Picasso, passando per Juan Gris, Arman Fernandez e Maurizio Toffoletti.
“L’arte figurata e la musica sono molto diverse, tuttavia, hanno qualcosa in comune. Sono capaci di andare oltre gli schemi, d’ispirare e soprattutto di arrivare al cuore del pubblico, a volte dolcemente, altre di colpo come un pugno, ma sempre lasciandoci qualcosa dentro, spesso per sempre.”

Il racconto di Pasquale è stato incentrato sul matematico (ma soprattutto musicista) Tom Lehrer, che ha fatto della satira il punto di forza delle sue opere, perché “That’s Mathematics!, ovvero la matematica è dappertutto.”
Non sarà una pietra miliare nella storia della matematica, di lui si trovano citati alcuni lavori di ricerca nel campo della statistica. La sua passione è un’altra: la musica.
Un esempio? Appena arrivato da studente a Boston, in metropolitana lo colpiscono i nomi delle stazioni: Harward, Central, Kendall… Le iniziali compongono una parola che trova interessante (HCKCPW), e che gli suggeriscono un motivo musicale: The subway song.”

Un altro “insospettabile” musicista è l’ex calciatore Pablo Daniel Osvaldo, candidato ad ereditare il cuore sportivo di Lorenzo, orfano di Batistuta. E tornato orfano quando, a soli 30 anni, Osvaldo lascia il calcio per dedicarsi, appunto, alla musica.
La scelta di dedicarsi alla musica rientra perfettamente nel personaggio, incapace di fare qualcosa che non apprezza, anche se questa gli porta soldi e fama. Mentre la mia ricerca di un nuovo Batistuta continua (meno fiduciosa che mai), la sua carriera di rockstar è appena iniziata. Non benissimo per ora, come si vede nel video qui sotto, ma probabilmente questo ad Osvaldo non interessa.”

Tutti sanno che la Musica FA bene alla salute, ma Jessica ci ha spiegato al meglio in che modo e perché funziona la Musicoterapia, sia per il corpo che per la mente.
“Ora si sa che la musica, oltre ad essere un’arte, è anche una forma di comunicazione: attraverso essa, infatti, i musicisti comunicano le loro emozioni agli ascoltatori. Ecco, quindi, che le melodie gradite all’ascolto susciteranno piacere, talvolta accompagnato da manifestazioni fisiche (mai provato la pelle d’oca durante il vostro pezzo preferito?). Ciò è dovuto al fatto che la musica attiva i circuiti associati alla gratificazione e alla memoria emozionale, il nucleus accumbens e l’amigdala, coinvolti anche nello sviluppo delle dipendenze.”

Alessandro ha rifornito le nostre compilation con uno speciale “Grandangolo“: 9 brani per gli occhi, ossia il connubio perfetto tra musica e rappresentazione fotografica.
“La musica, soprattutto quella rock (con le sue infinite declinazioni), ha stretto nel tempo, con il medium fotografico, un sodalizio profondo e duraturo, dando vita a collaborazioni spesso così intense da essere paragonabili alle attente e profonde interpretazioni fotografiche che ha dato Ugo Mulas, fra il 1964 e il 1965, degli artisti newyorkesi.”

Mauro ci ha fiondato nel mondo delle cover cinesi di canzoni occidentali, alla scoperta di pezzi che, per alcuni versi, sono anche meglio degli originali, almeno secondo il nostro parere.
Le cover (omissis…) sono tutte canzoni ufficiali, cantate in cinese standard e sono suddivise in tre categorie:
– brani (o parte di essi) cantati in cinese proprio dagli interpreti originali;
– canzoni che, per un particolare evento, sono state registrate da più artisti in lingue diverse, tra cui il cinese;
– cover vere e proprie, interpretate, modificate e riscritte autonomamente dai cantanti cinesi.

Con Gabriella abbiamo fatto conoscenza di una tecnologia appena nata, ma quasi in procinto di essere mandata in pensione: l’mp3.
“La tecnologia, da quando è nato il formato musicale “tascabile” ha fatto passi da gigante e, ora, strizza l’occhio alla realtà virtuale che sembra ormai voler dominare il panorama musicale. È giunto il momento di mandare in pensione il caro vecchio MP3 e rendersi conto che il futuro è dello streaming, non dei file in una cartella dell’hard disk.”

Annamaria conclude il tema raccontandoci di Daniel Barenboim, pianista e direttore d’orchestra argentino-israeliano e del suo libro “La musica sveglia il tempo“.
“Si intrecciano le storie individuali di ragazzi che, attraverso la musica, superano i conflitti con i vicini di casa e si aprono al mondo. Il mondo non può vivere e basarsi sullo scontro di civiltà: le civiltà sono tali se vivono e convivono in armonia fra di loro.
Attraverso la musica, è stato possibile far coesistere senza problemi culture differenti ed è stata la dimostrazione di come, con la cultura e con l’educazione, sia possibile unire più popoli.”


Questo mese il tema è stato decisamente corposo, ma si sa, quando si inizia a parlare dell’Arte della Musica… non si finirebbe più.

A luglio cosa vi aspetta? Un topic decisamente più… estivo.
Ma, come sempre, non facciamo spoiler!

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