Road to GoTS7 – Grande Inverno

È dalla “Battle of bastards” che prende avvio questa “puntata” dedicata alle vicissitudini di Grande Inverno.

Ramsay Bolton vs Jon Snow. Campo di battaglia: Grande Inverno.

Con la più epica battaglia delle battaglie epiche nella storia delle epiche battaglie, Jon Snow, con l’aiuto in extremis di Sansa Stark e Petyr Baelish, riesce per il rotto della cuffia a far tornare i vessilli di casa Stark sulle mura di Grande Inverno.


Ma ripercorriamo per gradi la carambola di sfortunati eventi che hanno portato alla diaspora della famiglia Stark e alla caduta della loro roccaforte, Grande Inverno.

Come abbiamo visto ieri, nella puntata dedicata alle vicissitudini di Approdo del Re, Ned Stark, rispondendo alla chiamata di Re Robert ad essere suo Primo Cavaliere, si dirigeva alla volta di Approdo del Re insieme con le figlie Arya e Sansa, allora promessa sposa al primogenito del Re, Joffrey. Nello stesso tempo, il giovane figlio bastardo di Ned, Jon Snow si avviava a prendere il nero alla Barriera, unendosi ai Guardiani della Notte.

Ad occuparsi di Grande Inverno erano rimasti il figlio maggiore di Ned, Robb e la madre Catelyn Tully, ferma al capezzale del figlio minore Bran, caduto accidentalmente dalle mura, nella versione ufficiale, spinto da Jamie Lannister dopo essere stato beccato in un rapporto incestuoso con la sorella Cersei, nella realtà.

L’odio di Catelyn verso i Lannister inizia a manifestarsi in modo evidente dopo che un sicario mandato da quest’ultimi prova ad uccidere proprio Bran, cosciente ma costretto a letto perché paralizzato, il quale viene salvato dal suo metalupo Estate. Sarà poi l’imprigionamento per tradimento di Ned voluto da Re Joffrey la causa della discesa degli Stark verso Sud, dopo aver lasciato Grande Inverno nella mani di Rickon e Bran Stark.

Robb infatti, dopo la morte del padre, viene proclamato Re del Nord e del Tridente, e marcia verso Delta delle Acque, per aiutare i Tully a contrastare l’offensiva dei Lannister. Invia la fanteria guidata da Roose Bolton contro Lord Tywin Lannister, mentre lui decide di passare per le Torri Gemelle, promettendo a Walter Frey, in cambio della fedeltà e dell’attraversamento, di sposare una delle sue figlie.

Il primo attacco a Grande Inverno avviene proprio a causa (involontaria) di Robb, il quale invia il protetto degli Stark, Theon Greyjoy ad assicurare un’alleanza con suo padre alle Isole di Ferro, mentre spedisce sua madre a trattare con i fratelli di Re Robert. Entrambi però falliscono: Catelyn non riesce a trovare un accordo con nessuno dei fratelli Baratheon e, anzi, assiste alla morte di Renly, mentre Theon troverà suo padre interessato solo all’attacco del Nord.


Le sventure per il giovane Robb sono appena iniziate però.

Infatti, dopo aver sposato Talisa, vedrà venir meno l’appoggio dei Frey, furiosi per la rottura della parola data, a cui seguirà quello di altre casate contrarie al rilascio da parte di Catelyn del prigioniero Jamie Lannister, nel tentativo di salvare le sue figlie da Approdo del Re.

Per cercare di appianare i dissapori con Walter Frey, Robb propone che sia suo zio Edmure a sposare una Frey, ma proprio durante quello che verrà ricordato come il “red wedding”, Walter Frey, Roose Bolton e altri mercenari presenti al banchetto uccidono il giovane lupo, la sua sposa e sua madre Catelyn, oltre al povero metalupo Vento Grigio che tanto aveva cercato di avvertire Robb.

Nel frattempo Grande Inverno era stato attaccato dai Greyjoy, dove Theon, aiutato dal fedele Reek, aveva preso in ostaggio e poi ucciso Bran e Rickon (nella realtà fuggiti insieme a Osha e Hodor). Theon, nonostante l’impresa di far cadere Grande Inverno non era riuscito però ad ottenere né il rispetto degli uomini del Nord né di quelli delle Isole di Ferro, e finisce vittima della legge del contrappasso: i Bolton attaccano Grande Inverno e Theon finisce ostaggio del servitore Reek, che si rivela essere Ramsay Snow, bastardo di Lord Roose Bolton, poi legittimato.

Ramsay, il personaggio più controverso della serie, che si diverte a vedere le persone sbranate dai suoi mastini, sevizia Theon, lo tortura, lo evira, lo annienta psicologicamente fino a costringerlo ad assumere la personalità del servitore Reek. L’unico che potrebbe salvare le sorti di Theon e di Grande Inverno a questo punto è solo Stannis Baratheon che, convinto dalla sacerdotessa Melisandre di essere “the Prince that was promised”, sacrifica, ardendola viva, sua figlia Shireen, ma viene comunque sconfitto dall’armata dei Bolton e poi ucciso per mano di Lady Brienne di Tarth, che vendica così la morte di Renly Baratheon.


La prima dei superstiti Stark a fare ritorno a Grande Inverno è Sansa.

Dopo essere fuggita da Approdo del Re con Lord Baelish, viene data da questi in sposa proprio a Ramsay Bolton che, dopo aver ucciso suo padre, la sua matrigna e il figlio appena nato di questa, può legittimare il suo dominio sul Nord. Nonostante l’odio della giovane Stark nei confronti di Theon per il tradimento del fratello Robb e l’uccisione di Bran e Rickon, sarà proprio a lui che si dovrà affidare. In un guizzo di vita ritrovato dopo essere stato costretto da Ramsay a guardare le indicibili torture inflitte alla sua sposa, Theon escogita un piano, e con Sansa riescono a fuggire da Grande Inverno, salvati poi da Lady Brienne e Podrick. Theon farà ritorno alle Isole di Ferro, mentre Sansa si dirigerà con i nuovi compagni alla volta della Barriera, dove Jon Snow è, nel frattempo, diventato Lord Comandante dei Guardiani della Notte.

Delle disavventure del povero Jon Snow alla Barriera parleremo in un altro momento. Basti ora ricordare che dopo l’arrivo della sorellastra Sansa, Jon lascia i Guardiani della Notte e, insieme con i nuovi fedelissimi, tra cui spiccano i Bruti, Ser Davos e la sacerdotessa rossa Melisandre, scende alla volta di Grande Inverno per fronteggiare la battaglia di cui abbiamo parlato all’inizio, in cui perderà la vita il secondo Stark sventuratamente tornato a Grande Inverno, Rickon.

Chiudiamo il cerchio con un’altra scena della sesta stagione, l’ultima, in cui grazie ad una visione del metamorfo Bran (di cui parleremo approfonditamente in un’altra puntata) apprendiamo le vere origini di Jon Snow. Non il figlio bastardo di Ned Stark, bensì il segreto custodito con onore per tutta la vita dall’integerrimo zio: Jon è infatti figlio di Lyanna Stark, sorella di Ned, deceduta dopo il parto, e di Rhaegar Targaryen, fratello di Daenerys, anch’egli deceduto.

Con Jon Snow proclamato Re del Nord che, al fianco di Sansa, si prepara alla battaglia più attesa della settima stagione, chiudiamo questo appuntamento dedicato a Grande Inverno.

Domani ci spingeremo ancora più a Nord, per dare uno sguardo alla situazione della Barriera. Non mancate.
Mi chiamo Virginia Taddei, sono recanatese come Leopardi e, come il poeta, sono in fuga da questa cittadina tanto amata, ma che mi va un po’ stretta. Sono una studentessa di giurisprudenza e redattrice, nonché co-fondatrice di Inchiostro Virtuale. Mi piace dire che ho un occhio sempre puntato sul mondo e per questo troverete il mio radar puntato sulla politica, estera e nostrana, e in generale sull’attualità.
Potete contattarmi inviando una mail a v.taddei@inchiostrovirtuale.it
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