Pomodori: curiosità, valori nutrizionali e benefici

Torniamo a parlare di alimenti tipici della Dieta Mediterranea (e non solo) con loro: i pomodori.

Insieme alla pasta e all’olio extravergine d’oliva, infatti, i pomodori sono alimenti di cui non potremmo e non dovremmo fare a meno, perché, oltre a essere deliziosi e versatili, sono importanti per la salute. Nell’articolo, dunque, approfondiremo le caratteristiche nutrizionali e i benefici, soffermandoci sul ruolo nella prevenzione dell’aterosclerosi e dei tumori alla prostata.

Composizione di pomodori appartenenti a diverse varietà.

Figura 1: le molteplici varietà di pomodoro. Credits: munchies.

Prima, però, vediamo di conoscerne storia e curiosità!

Pomodori: storia e curiosità

I pomodori sono i frutti di una pianta erbacea, a portamento eretto o sarmentoso, chiamata Solanum lycopersicum. La famiglia di appartenenza è quella delle Solanaceae, per intenderci la stessa delle patate, dei peperoni e delle melanzane, mentre il luogo d’origine è il Centro e Sud America. Benché la pianta sia giunta in Europa nel 1540, grazie a Hernàn Cortés, fu solo alla fine del 1700 che i pomodori fecero il loro ingresso in cucina. Prima di allora, infatti, erano reputati velenosi, vista la somiglianza di S. lycopersicum con S. nigrum, l’erba morella, infestante e velenosa. E, a onor del vero, non avevano tutti i torti!

Pomodori e solanine: quali sono i pericoli?

Il pomodoro, così come l’erba morella e altre Solanaceae, produce e accumula nelle sue parti verdi le solanine. Queste sostanze amare abbondano nei fusti, nelle foglie e nei frutti immaturi, e proteggono la pianta dagli animali, che vengono avvelenati quando se ne cibano.

Intossicazione da solanine: come si manifesta?

L’intossicazione da solanine, che compare entro 8-12 ore dall’ingestione, è caratterizzata da sintomi che coinvolgono l’apparato digerente e il sistema nervoso. Vediamo quali!

Effetti sull’apparato digerente:
  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea,
  • crampi allo stomaco.
Effetti sul sistema nervoso:
  • mal di testa;
  • stordimento, vertigini e capogiri;
  • allucinazioni, paralisi e febbre, nei casi più gravi.

Nell’uomo, la dose letale è stimata a 3-6mg di solanine per chilo di peso corporeo.

Come evitare, dunque, l’intossicazione?

Semplicemente mangiando pomodori maturi, perché la quantità di solanine – che può raggiungere i 500mg/kg in quelli acerbi – si riduce con la maturazione. La dose massima sicura per l’uomo è 5mg/kg, presente nei pomodori da insalata, consumati non troppo maturi affinché si mantengano croccanti. I pomodori maturi, invece, oltre a essere più dolci e succosi, ne contengono quantità trascurabili.

I pomodori, dunque, a partire dalla fine del Settecento, entrarono a far parte a tutti gli effetti della nostra cucina, nella quale vengono consumati sia crudi, sotto forma di succhi e insalate, sia cotti, sotto forma di condimento per la pasta, il riso e le patate, ma anche ripieni.


E a proposito di pomodori ripieni, avete mai provato quelli al riso? Cliccate qui per leggere la ricetta!


Ma i pomodori, come ben saprete, non sono tutti uguali. Nel prossimo paragrafo, dunque, conosceremo le varietà più importanti. Continuate a leggere!

Le innumerevoli varietà di pomodoro

Quando si pensa ai pomodori, la prima immagine che viene in mente è simile a quella di copertina: frutti rossi e rotondeggianti, dalla buccia liscia e rigorosamente rossa. I classici pomodori rossi rotondeggianti, in realtà, sono semplicemente i più diffusi: oltre a essi, infatti, esistono numerose varietà provenienti da tutto il mondo, che differiscono per colore, forma e dimensioni. Ma ora, vediamo alcune fra le moltiplici varietà, suddivise in base al colore. Seguiteci!

Pomodori rossi

Come appena accennato, i pomodori rossi sono i più diffusi e devono il colore al licopene, una sostanza che, come vedremo più avanti, contribuisce ai loro benefici. Le prime testimonianze dell’esistenza dei pomodori rossi risalgono al 1572, quando, in una lettera tra botanici, venne citata una varietà di colore “rosso gagliardamente”. Questa varietà fu poi selezionata, divenendo così permanente.

Pomodori di San Marzano nella pianta

Figura 2: San Marzano DOP.

Pomodori gialli

Vi sorprenderà sapere che “pomodoro” deriva da “mala aurea”, letterealmente “pomo d’oro”. Il termine, coniato dal medico Pietro Andrea Mattioli nel 1544, faceva riferimento al colore giallo del frutto, dovuto a carotenoidi diversi dal licopene. Le varietà gialle furono poi superate in diffusione da quelle rosse, come visto nella sezione precedente.

Pomodori Beams's gialli

Figura 3: Yellow Beam’s.

Pomodori arancioni

Contengono una miscela di carotenoidi, che conferiscono un bel colore arancio.

Pomodori Tangerine Pomodori Tangerine Ribbed

Figura 4: Tangerine Ribbed.

Pomodori rosa

Il rosa è dovuto al contatto della buccia molto chiara con la polpa rossa, contenente licopene.

Pomodori Thai Pink Eggs

Figura 5: Thai Pink Eggs.

Pomodori verdi

Si tratta di frutti che mantengono il colore verde, dovuto alla clorofilla, anche a maturazione.

Pomodori Green Zebra

Figura 6: Green Zebra.

Pomodori bianchi

Questi frutti, dotati di buccia e polpa molto chiare, quasi bianche, sono privi di carotenoidi.

Pomodori ciliegini bianchi.

Figura 7: White Cherry.

Pomodori blu

Questi frutti devono il colore blu violaceo agli antociani, presenti anche in mirtilli, more e lamponi.

Pomodori Indigo Rose.

Figura 8: Indigo Rose.

Pomodori neri

La clorofilla e il licopene danno origine al colore bruno.

Pomodori neri di Crimea

Figura 9: Nero di Crimea.

Dopo questo breve e curioso excursus, entriamo nel vivo del discorso, con le caratteristiche nutrizionali dei pomodori. E dal momento che le varietà rosse sono le più diffuse, nonché le più studiate, da ora in avanti ci riferiremo proprio a queste ultime. Seguiteci!

Composizione e valori nutrizionali dei pomodori

Perché inserire i pomodori nella dieta? È questa la domanda a cui cercheremo di rispondere, soprattutto per invogliare chi, tra i nostri lettori, non li mangia per puro capriccio. Chi trova fastidiosa la buccia o la consistenza della polpa, infatti, dovrebbe sapere che il frutto contiene – in ogni sua parte – sostanze indispensabili per la salute, alcune delle quali particolarmente abbondanti. Diversamente da altri tipi di frutta, inoltre, essi sono poveri di zuccheri, perciò sono adatti anche ai diabetici.

Ma cosa contengono i pomodori?

Qui di seguito riportiamo un elenco dei componenti più abbondanti del frutto crudo e maturo!

Acqua

I pomodori sono ricchi d’acqua: pensate che 100g ne contengono la bellezza di 94,52g! Come visto in questo articolo, che vi consigliamo di leggere, l’acqua è coinvolta in vari processi fisiologici, dal controllo della temperatura alle reazioni biochimiche, senza dimenticare il trasporto dei nutrienti, quali vitamine, minerali, aminoacidi e zuccheri, alle cellule.

Vitamina A

I frutti contengono 499,8μg di β-carotene, una sostanza antiossidante e provitaminica, dal momento che viene convertita in Vitamina A, indispensabile per la salute di occhi, pelle e mucose.

Vitamina B

La vitamina B9 o acido folico è indispensabile per la produzione delle cellule del sangue e per il corretto sviluppo del feto. I pomodori ne contengono ben 15μg per 100g!

Vitamina C

100g di pomodori forniscono 12,7mg di Vitamina C, che, oltre a svolgere funzioni antiossidanti, stimola le difese immunitarie e la produzione di collagene, una proteina indispensabile per il mantenimento di pelle, cartilagini, gengive e vasi sanguigni normali.

Vitamina E

100g di questi frutti contengono 0,54mg di α-tocoferolo, la forma attiva della Vitamina E, importante per proteggere le membrane cellulari dai radicali liberi.

Potassio 

I pomodori contengono 237mg/100g di potassio, essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare, nonché per la regolazione del bilancio idrico e del pH.

Carotenoidi non vitaminici

Giungiamo, infine, al gruppo dei carotenoidi non vitaminici, tra i quali spicca senza ombra di dubbio il licopene. Pensate che 100g di pomodori ne contengono la bellezza di 2.573μg. Il licopene, pur non essendo convertito in Vitamina A, nell’organismo è un potente antiossidante (il doppio del β-carotene) ed è in grado di modulare il comportamento delle cellule.

Per maggiori dettagli sui valori nutrizionali, consultate la tebella successiva!
Valori riferiti a 100g di alimento. Credits: USDA.
Calorie 18kcal
Acqua 94,52g
Proteine 0,88g
Grassi 0,20g
Carboidrati totali, di cui:

  • fibre
  • zuccheri semplici
3,89g

  • 1,2g
  • 2,63g
Minerali

  • Calcio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Fosforo
  • Potassio
  • Sodio
  • Zinco
 

  • 10mg
  • 0,27mg
  • 11mg
  • 24mg
  • 237mg
  • 5mg
  • 0,17mg
Vitamine

  • A
  • Tiamina o B1
  • Riboflavina o B2
  • Niacina o B3
  • Piridossina o B6
  • Acido folico o B9
  • C
  • K
 

  • 833UI
  • 0,037mg
  • 0,019mg
  • 0,594mg
  • 0,08mg
  • 15μg
  • 12,7mg
  • 7,9μg
Carotenoidi non vitaminici

  • Licopene
  • Fitoene
  • Fitofluene
  • Luteina e Zeaxantina
 

  • 2.573μg
  • 1.860μg
  • 820μg
  • 123μg

Grazie alla presenza di queste sostanze, soprattutto quelle antiossidanti, i pomodori contribuiscono alla prevenzione di malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore. Curiosi di saperne di più? Non vi resta che seguirci nel prossimo paragrafo!

Pomodori rossi: proprietà e benefici

Nell’incipit abbiamo accennato ai benefici dei pomodori, nella prevenzione dell’aterosclerosi e dei tumori alla prostata. Vediamo, finalmente, di cosa si tratta!

Pomodori e prevenzione dell’aterosclerosi

L’aterosclerosi è caratterizzata dalla presenza degli ateromi, cioè placche di grasso fibrotiche, nelle pareti delle arterie e rappresenta un elevato fattore di rischio per l’infarto cardiaco e l’ictus cerebrale. Queste placche, infatti, ostruiscono i vasi riducendo l’apporto di sangue al cuore e al cervello, aumentando, così, il rischio degli eventi suddetti. Ma in che modo questi frutti ostacolano la formazione degli ateromi?

Meccanismo d’azione in vitro

Gli studi sulle cellule hanno fatto un po’ di chiarezza, sul modo in cui i pomodori potrebbero prevenire l’aterosclerosi, focalizzandosi sugli effetti del licopene. Il licopene, come visto in precedenza, è dotato di proprietà antiossidanti e della capacità di modificare il comportamento delle cellule, comunicando con il loro DNA (modulatore genico).

Gli studiosi, tuttavia, ipotizzano un effetto sinergico tra il licopene e le altre sostanze, dal momento che i pomodori si sono dimostrati superiori, rispetto al licopene isolato, nel ridurre il rischio.

Grazie a queste sostanze, dunque, i pomodori contrastano i fattori di rischio dell’aterosclerosi. Ma quali?

Stress ossidativo

L’eccesso di radicali liberi, o stress ossidativo, è tra le prime cause di aterosclerosi. I radicali liberi, infatti, alterano la struttura e la funzionalità dell’endotelio (lo strato di cellule che fodera il lume dei vasi e aiuta a controllare la pressione e la fluidità del sangue), favorendo lo sviluppo delle placche.

Grazie agli antiossidanti, tuttavia, i pomodori proteggono le cellule endoteliali, impedendo così ai grassi, alle piastrine e ai globuli bianchi, d’insinuarsi nelle pareti e formare gli ateromi. Gli antiossidanti possono neutralizzare da sé i radicali liberi (carotenoidi, viamine C ed E) o possono aumentare la produzione di enzimi detossificanti (carotenoidi).

Ipercolesterolemia

Livelli elevati di colesterolo, soprattutto quello trasportato dalle LDL, sono un altro importante fattore di rischio. In presenza di stress ossidativo, infatti, le LDL circolanti hanno maggiori probabilità di penetrare nelle pareti dei vasi, sia perché l’endotelio è danneggiato, sia perché le LDL vengono ossidate e, perciò, inglobate più facilmente dai macrofagi (particolari globuli bianchi) penetrati nelle pareti. Anche in questo caso, dunque, viene favorita la formazione delle placche.

Grazie al licopene e agli altri carotenoidi, i pomodori non solo prevengono l’ossidazione delle LDL ma ne abbassano i livelli ematici. Questi effetti sono ascrivibili al dialogo col DNA delle cellule, a cui consegue la ridotta produzione di colesterolo (e, quindi, di LDL) e l’aumentata eliminazione dello stesso attraverso le feci.

Infiammazione cronica

L’aterosclerosi è associata a un processo infiammatorio blando ma cronico, conseguente alla migrazione dei globuli bianchi nelle pareti dei vasi e alla produzione, da parte degli stessi, di sostanze infiammatorie. Tra queste ultime le citochine, che reclutano nuove cellule alimentando, così, l’infiammazione.

Il licopene e gli altri carotenoidi alleviano l’infiammazione, sia perché contrastano lo stress ossidativo che ne è alla base, sia perché riducono la produzione di enzimi e mediatori dell’infiammazione, interagendo con il DNA delle cellule infiammatorie.

Pomodori per il benessere della prostata

Con una prevalenza di 1.200 casi su 100.000 uomini, i tumori alla prostata sono i più diffusi tra gli Italiani di sesso maschile e rappresentano la terza causa di morte per cancro nel nostro Paese. Come molti altri tumori, anche quelli prostatici si formano in seguito alla proliferazione incontrollata delle cellule, dovuta a mutazioni del DNA indotte dall’infiammazione cronica della prostata e dallo stress ossidativo associato.

Anche in questo caso, i presunti benefici dei pomodori sono ascrivibili ai carotenoidi, licopene in primis. Il licopene, infatti, non solo riduce l’infiammazione e lo stress ossidativo, alla base di possibili mutazioni, ma controlla la proliferazione delle cellule prostatiche e fa “suicidare” quelle anomale.


Tra i frutti benefici per la prostata c’è anche la melagrana. Cliccate qui per leggere l’articolo!


Una precisazione importante per i nostri lettori

Come evidenziato da diverse metanalisi, in particolare questa, questa e questa, ad oggi è impossibile stabilire con certezza se i pomodori apportino davvero questi benefici negli umani. Dagli studi clinici, infatti, emergono dati contrastanti, sia per le differenze riguardanti l’organizzazione e le metodologie usate, sia per quanto riguarda le materie testate (estratti, pomodori interi o lavorati). Alla luce di ciò, dunque, prendete i pomodori per ciò che sono: non frutti miracolosi, bensì alimenti importanti per mantenerci in salute, quando inseriti nel contesto di uno stile di vita sano.

E con questo è tutto, cari lettori. Se amate i pomodori, tuttavia, non disperate! Sono in arrivo due articoli: il primo sul succo di pomodoro (13 agosto) e il secondo sui consigli utili, per valorizzare le caratteristiche nutrizionali di questi frutti (20 agosto). Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia

Classe 1987. Laureata in Farmacia presso l’Università di Cagliari, ho tramutato la mia passione per le piante officinali, e molto altro ancora, in lavoro. Insieme a Virginia Taddei e Annalisa Ardesi, sono fondatrice di Inchiostro Virtuale, attraverso il quale spero di coinvolgervi nelle tematiche a me più care, quelle inerenti alla salute e al benessere. Adoro i gatti, i romanzi di Dumas e Resident Evil. Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it

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