Pittogrammi cinesi: i caratteri “disegnati”

Nella scrittura cinese esistono diverse categorie di caratteri. La più facile da riconoscere è senza dubbio quella dei pittogrammi cinesi.

Chi non ha alcuna conoscenza di cinese è spesso convinto che ogni carattere sia in sostanza un disegno del suo significato. Inoltre, quando si dice questo, viene fatto erroneamente riferimento agli ideogrammi. Le tipologie di caratteri più diffuse sono, in realtà, quelle dei componenti logici e fonetici. Se però analizziamo non la totalità dei caratteri, ma solo una piccola parte di essi, è possibile trovare un fondo di verità nella convinzione iniziale. I pittogrammi cinesi (象形, xiàngxíng), infatti, rappresentano le parole attraverso la loro immagine.


A proposito del significato dei caratteri, nell’ultimo articolo ho parlato dei “veri” ideogrammi cinesi.


Ripasso e approfondimento

Come sempre, in questo spazio, approfondiamo la conoscenza di un carattere grazie ai vecchi articoli. Io vi fornirò le indicazioni principali, ma voi potrete avere maggiori dettagli cliccando sul link colorato di blu. Oggi, in tema di pittogrammi, vediamo il carattere 马 (mǎ, cavallo):

  • caratteri cinesi: abbiamo già detto che 马 è un pittogramma. Dal link potete avere una panoramica generale delle altre tipologie di caratteri;
  • pinyin: la pronuncia della sillaba “ma” è identica all’italiano. Nel link trovate audio e suggerimenti per leggere correttamente qualsiasi sillaba cinese;
  • toni: per leggere correttamente “mǎ” è necessario che il tono con cui viene pronunciato sia prima discendente e poi ascendente, proprio come rappresentato dal segno grafico (che ricordo, non è un accento). Come potete osservare nel link, un tono pronunciato diversamente cambia completamente il significato della parola;
  • tratti: 马 si scrive con 3 tratti. Attraverso le informazioni contenute nel link potete riconoscerli e scriverli in maniera corretta;
  • ordine dei tratti: l’ordine con cui devono essere scritti è sempre: ㇕, ㇉, 一. Nel link trovate tutte le indicazioni per capire la sequenza corretta dei tratti di ogni carattere;
  • radicali: 马 può svolgere la funzione di radicale all’interno dei caratteri, come ad esempio nelle parole: 驴 (lǘ, asino) o 骑 (qí, cavalcare). Nel link potete capire meglio qual è la loro funzione;
  • componenti fonetici: 马 può svolgere anche la funzione di componente fonetico, come nei caratteri 吗 (ma, particella interrogativa) o 骂 (mà, insultare). Consultate il link per trovare altri esempi;
  • parole bisillabiche: possiamo trovare 马 anche in parole bisillabiche, come ad esempio 马上 (mǎshàng, subito). La logica di queste costruzioni la trovate come sempre nel link;
  • caratteri tradizionali: il carattere tradizionale di 马 è 馬. Nel link, oltre a capire perché si parla comunemente di cinese mandarino, potete comprendere i motivi di tale differenza.
L’evoluzione dei pittogrammi cinesi

L’obiezione che si potrebbe porre in merito ai pittogrammi cinesi è che questi, ai nostri occhi, spesso non assomiglino in alcun modo alla parola che vogliono rappresentare. Abbiamo visto ad esempio il carattere 马, il quale, così stilizzato, difficilmente verrebbe associato all’animale senza conoscerne il significato.

Ma per quale motivo alcuni pittogrammi cinesi appaiono così diversi rispetto alla parola che vogliono simboleggiare? Il motivo è da ricercare nella storia. Spesso si è infatti portati a pensare che le varie lingue siano immutate e immutabili nel tempo. In realtà, come potete appurare facilmente con l’italiano dei secoli passati, non è così. Pensate quindi a come può essersi evoluta la lingua, ma soprattutto la scrittura, nella storia plurimillenaria della Cina. Una prima differenza l’avete già potuta osservare con il carattere 马 e la sua versione tradizionale 馬.

L’origine dei pittogrammi risale addirittura alla dinastia Shang, la quale ha regnato in Cina in un periodo approssimativo compreso tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. In questo periodo la scrittura, nota come “scrittura sulle ossa” (甲骨文, jiǎgǔwén), veniva impressa appunto sulle ossa o sui gusci di animali a scopo divinatorio. Era perciò ancora difficile operare una netta distinzione tra scrittura e pittura cinese.


Per maggiori informazioni in merito alla sua evoluzione, vi rimando all’articolo sulla pittura cinese.


Pittogrammi cinesi nel periodo della scrittura sulle ossa

Pittogrammi cinesi nel periodo della scrittura sulle ossa

Vediamo ora la comparazione tra alcuni pittogrammi risalenti al periodo della scrittura sulle ossa e i rispettivi caratteri semplificati attuali.

I pittogrammi cinesi, come 马 (cavallo), hanno subito un'evoluzione nei secoli

马 (cavallo) – Evoluzione del pittogramma

I pittogrammi cinesi, come 鸟 (uccello), hanno subito un'evoluzione nei secoli

鸟 (uccello) – Evoluzione del pittogramma

I pittogrammi cinesi, come 月 (luna), hanno subito un'evoluzione nei secoli

月 (luna) – Evoluzione del pittogramma


Ha senso conoscere i pittogrammi cinesi?

Come avete potuto vedere dai confronti, alcuni pittogrammi cinesi, dei quali ho omesso le varie fasi intermedie, hanno subito un cambiamento significativo nel corso del tempo. Ma ha senso, per chi studia la lingua, sapere quali sono i pittogrammi cinesi?

In realtà anche chi non conosce le varie distinzioni tra le tipologie dei caratteri può imparare benissimo il cinese. D’altronde 马 si legge “mǎ” e significa “cavallo” indipendentemente dal fatto che lo si ritenga un pittogramma o meno.

Tuttavia l’identificazione dei pittogrammi cinesi, così come delle altre classificazioni, permette di comprendere più a fondo il significato dei caratteri. Prendete ad esempio il composto logico 明, formato dai pittogrammi 日 (sole) e 月 (luna). Il significato di “chiaro”, “luminoso” e “brillante” viene fornito proprio dalla luminosità del sole e della luna.

Pensate inoltre a quanto diventano più facili la scrittura e il riconoscimento dei caratteri. Prendete ad esempio il composto logico 家 (jiā, casa). A prima vista può sembrare un insieme confuso di linee, ma è molto più semplice da ricordare se sappiamo che è formato dal pittogramma di un maiale 豕 sotto a un tetto 宀.


Pittogrammi cinesi = caratteri cinesi?

Prima di fare un breve elenco dei pittogrammi cinesi più diffusi occorre fare una precisazione. Alcuni di questi, sebbene facciano riferimento ad una parola ben precisa, non rappresentano il relativo carattere, ma compaiono prevalentemente come radicali. Vi faccio qualche esempio per spiegarmi meglio!

Abbiamo visto che 豕 è il pittogramma di un maiale. Si tratta però di un carattere ormai in disuso, il quale non identifica il carattere dell’animale. Nel cinese moderno si utilizza invece 猪 (zhū, maiale), il quale presenta il pittogramma, come radicale, nella sua versione tradizionale 豬.

Sono invece ancora utilizzati i pittogrammi cinesi: 日 (sole) e 月 (luna). Tuttavia il loro significato non è solo quello “disegnato”, ma può essere tradotto anche come “giorno” e “mese”. Quando ci si vuole riferire all’astro e al satellite in maniera specifica si utilizzano invece le parole: 太阳 (tàiyang, sole) e 月亮 (yuèliang, luna).

In altri casi è invece possibile che il pittogramma rappresenti il sinonimo meno diffuso. È il caso ad esempio di 犬 (quǎn, cane), il quale compare solo come radicale nel più frequente 狗 (gǒu, cane). Una curiosità: in giapponese la diffusione dei due caratteri è inversa rispetto al cinese.

Fatte queste premesse possiamo ora vedere alcuni dei pittogrammi cinesi più comuni!

N.B.: se diverso, di fianco al carattere semplificato, separato da una barra, trovate anche il relativo carattere tradizionale. Questo, infatti, può essere più somigliante rispetto alla parola rappresentata.

Pittogrammi cinesi
  • (rén, persona);
  • (nǚ, donna);
  • (rì, sole);
  • (yuè, luna);
  •  (kǒu, bocca);
  •  (mù, occhio);
  • (mù, albero);
  •  (quǎn, cane);
  •  /  (mǎ, cavallo);
  •  (tù, coniglio);
  •  /  (wū, corvo);
  •  /  (lóng, drago);
  • (xiàng, elefante);
  •  (shǐ, maiale);
  • 鱼 / 魚 (yú, pesce);
  •  /  (guī, tartaruga);
  •  (hǔ, tigre);
  •  /  (niǎo, uccello);
  • (shuǐ, acqua);
  •  (huǒ, fuoco);
  •  (shān, montagna);
  •  (tián, campo).

A differenza di molti caratteri, costruiti sulla base del suono o della logica, i pittogrammi cinesi sono nati grazie all’immagine stessa della parola che vogliono esprimere. Certo, dopo circa 3.000 anni non è sempre facile riconoscerla, però può ancora fornire un valido aiuto per la comprensione dei caratteri più complessi. 再见!

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell’Amministrazione e ho conseguito un Master in “Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico”.
All’università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it

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