Mushishi: tra natura e folklore giapponese

Come tutti gli Inchiostrati, anch’io ho aderito al tema del mese dedicato alla Giornata Mondiale del Disegno. Quale modo migliore per farlo, se non quello di dedicare il mio personale tributo al capolavoro Mushishi.

Vivono nel buio profondo dietro le palpebre. Alcuni mangiano il silenzio. Altri uccidono senza rendersene conto. Alcuni semplicemente rimangono inerti. I Mushi sono forme di vita primordiale che vivono accanto a noi senza che ce ne rendiamo conto. Potremmo definirli spiriti, entità, esseri non classificabili. L’unica cosa certa è che di loro si sa ben poco. Ginko è un Mushishi, un uomo che conosce bene i Mushi e potrebbe avere le competenze adatte per aiutare chi entra in contatto con queste creature soprannaturali…

Un incontro tra natura, strane creature dette mushi (insetto letteralmente) che interagiscono con l’uomo  provocandone stati alterati e mancanza di salute.
Mushishi - dottori della terra

La premessa vede Ginko, strano personaggio che viaggia per un Giappone “naturale” in costante bilico tra realtà e folklore, studiare dei particolari esseri chiamati “mushi” e aiutare le persone che vengono a contatto con essi.

Ma ora, giusto due parole per capire di cosa si tratta!

Mushishi: il manga

Mushishi nasce come manga (fumetto giapponese, n.d.A.) pubblicato per la prima volta in puntate, dal 1999 al 2008, sulla rivista Afternoon. La casa editrice Star comics, in seguito, ha pubblicato integralmente l’opera in un’edizione costituita da ben 10 tomi.

La storia, concepita da Yuki Urushibara, si compone di capitoli auto-conclusivi nei quali Ginko, il protagonista, viene chiamato a risolvere dei problemi relativi ai Mushi, esseri viventi di origine soprannaturale.


L’autrice ha un tratto davvero interessante che, dopo i primi volumi, matura moltissimo, guadagnandone in fascino.


Mushishi: l’anime

L’anime (cartone animato giapponese, n.d.A.), invece, si compone di ventisei episodi ed è frutto di una rara collaborazione nel panorama: con gli Artland studios, infatti, hanno collaborato, tra digital painting e in-between animation, gli studi di animazione AIC, Shaft, P.A. Works e Production I.G. Il risultato è splendido e varie guest star nel doppiaggio lo arricchiscono ulteriormente.


È un adattamento fedelissimo al manga; tuttavia, copre solo metà serie e mischia l’ordine delle storie.


In conclusione, Mushishi è un manga che merita di essere letto. Che aspettate, quindi? Correte in fumetteria o acquistatelo nel sito della Star Comics!

Articolo pubblicato da Sara (AyameNasai)
http://ayamenasai.deviantart.com/

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3 thoughts on “Mushishi: tra natura e folklore giapponese”

  1. Ho navigato più di due ore su internet, ma non avevo ancora trovato un articolo così piacevole da leggere.
    Se tutti i siti avessero articoli fatti così bene, internet sarebbe molto più
    interessante da leggere. Un caro saluto.

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