Mostri cinesi: gli esseri paurosi della tradizione

La notte di Halloween è passata, ma la paura no: in questo articolo vi parlo dei “mostri cinesi”, ossia delle entità soprannaturali più terrificanti legate ai racconti della tradizione cinese.

Ma in cosa differiscono i mostri cinesi dai nostri zombie, fantasmi e vampiri? Può apparire banale, ma la differenza principale è data dall’influenza del contesto e della relativa cultura. A conferma di ciò, alcuni esseri possono essere rintracciati anche nelle tradizioni di altri Paesi dell’estremo oriente, vicini culturalmente alla Cina. D’altronde, volendo fare un parallelismo, pensate a quanto siano determinanti la zona geografica e il periodo di riferimento in un ipotetico confronto tra le divinità greco-romane e quelle nordiche.

I mostri cinesi rappresentano, dunque, una variante locale dei demoni e dei fantasmi ai quali siamo abituati, con caratteristiche molto particolari. Vediamone alcuni!


Egui (饿鬼), i fantasmi affamati

Mostri cinesi - Èguǐ (饿鬼), il "fantasma affamato" (Hungry ghost)

Èguǐ (饿鬼), il “fantasma affamato”

Noti soprattutto con i nomi di èguǐ (饿鬼, fantasmi affamati) o preta, questi esseri trovano la loro origine nelle religioni tradizionali cinesi, tra cui il buddismo.

Il loro aspetto è raccapricciante: il corpo scheletrico è accompagnato da una pancia vistosamente enorme, mentre la bocca è talmente piccola da non riuscire a mangiare nulla (non per niente questi mostri cinesi si chiamano proprio “fantasmi affamati”).

Ma come hanno fatto a ridursi in questo stato? Il motivo è da ricercare nel karma: quando erano in vita, infatti, queste persone erano state, ad esempio, false, ingannevoli e avide. Come in una sorta di girone dantesco, questi spiriti sono dunque costretti alla fame e alla sete perenni, con la sola possibilità di nutrirsi di feci o cadaveri.


Jiangshi (僵尸), gli zombie-vampiri

Mostri cinesi - Jiangshi (僵尸)

Jiangshi (僵尸), il vampiro zombie

Mettete assieme la rigidità di uno zombie e la voglia di sangue di un vampiro: ecco a voi il jiāngshī (僵尸). È conosciuto anche come “vampiro saltellante” per via della sua particolare andatura, dovuta dalla rigidità degli arti. Letteralmente, infatti, 僵尸 significa proprio “cadavere rigido”.

Come nei più classici zombie, la loro pelle è tendente al bianco-verdastro, quasi a voler sottolineare la morte del mostro. Tuttavia gli indumenti che indossano sono particolarmente bizzarri: sono infatti gli abiti relativi ai funzionari cinesi nel corso della dinastia Qing.

Esistono vari modi attraverso cui è possibile il ritorno in vita di un morto sotto forma di jiangshi. Tra queste troviamo: la possessione di un cadavere, l’utilizzo di poteri soprannaturali o l’infezione del “virus jiangshi”, che trasforma gradualmente il contagiato.

Diversamente da altri mostri cinesi, però, i jiangshi hanno subito l’influenza occidentale. Come detto in precedenza, infatti, sono per metà vampiri, aspetto per il quale ci si è ispirati ai “nostri” racconti europei. In particolare i jiangshi succhiano il sangue per incrementare la propria potenza.


Diaosi gui (吊死鬼), il fantasma impiccato

Mostri cinesi - Diaosi gui (吊死鬼)

Diàosǐ guǐ (吊死鬼), il fantasma impiccato

Non tutti i mostri cinesi, però, trovano riscontro con gli esseri a cui siamo abituati. È questo il caso del diàosǐ guǐ (吊死鬼) che, come ci dice il nome cinese, si tratta del fantasma di una persona morta impiccata.

Penzolanti dal cappio, con cui si sono suicidati o hanno subito un’esecuzione, i Diàosǐ guǐ sono caratterizzati da una lunga lingua rossa che fuoriesce dalla bocca aperta.

La leggenda ci mette in guardia dal fissare in faccia questi fantasmi, in quanto sono in grado di sedurre chi li osserva, per fargli fare la loro stessa fine.


Altri demoni e fantasmi

Facciamo ora una rapida carrellata di altri mostri cinesi, elencandone le caratteristiche principali:

女鬼 (nǚ guǐ)

Si tratta di un fantasma dalle sembianze femminili con lunghi capelli neri e abito bianco. Rappresenta lo spirito di una donna suicidatasi con un vestito rosso. Questo è un fantasma vendicativo, tornato tra i vivi per porre fine alle ingiustizie passate.

芭蕉鬼 (bājiāo guǐ)

Il bajiao gui è anch’egli un fantasma dall’aspetto femminile, il quale vive in un albero di banane. Compare di notte chiedendo ai passanti di essere liberato e, se ciò non dovesse accadere, procura un’orribile morte al malcapitato.

鬼婆 (guǐ pó)

Questi spiriti appaiono come delle simpatiche e pacifiche vecchine, ritornate per aiutare i ricchi padroni nella cura dei bambini e nelle faccende di casa. Tuttavia la loro natura può invertirsi completamente, dando sfogo alla loro malvagità più spietata.

无头鬼 (wútóu guǐ)

Il suo aspetto è quello del classico cavaliere senza testa, quest’ultima persa in seguito a decapitazione. Vaga per le città senza meta alla ricerca del suo capo perduto, anche se in altri racconti lo porta con sé in una mano.


Come avete visto, anche la tradizione cinese abbonda di spiriti e demoni che attaccano i mortali. E se il prossimo anno non saprete quale travestimento indossare per Halloween, potrete scegliere un costume originale ispirandovi ai mostri cinesi. Alla prossima!

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell’Amministrazione e ho conseguito un Master in “Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico”.
All’università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it

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