Manhattan, il cuore della Grande Mela

Per questo appuntamento #inviaggioconLune voliamo negli Stati Uniti, precisamente a New York City, per visitare Manhattan, il distretto più conosciuto e citato della Grande Mela.

Manhattan: ovvero Times Square, Central Park, MoMA, New World Trade Center, Fifth Avenue e molto altro!

Manhattan viene spesso identificata con New York o, meglio ancora, quando si pensa alla Grande Mela, Manhattan è la prima cosa che viene in mente. Nella realtà è solo uno dei cinque boroughs (distretto amministrativo) della città, quello più densamente popolato, grande all’incirca 87 chilometri quadrati ed è quasi completamente costituito dall’isola di Manhattan (circondata dai fiumi Hudson, East e Harlem), incluse diverse piccole isole ad essa adiacenti.


Nota: gli altri boroughs sono Statén Island, Brooklyn, Queens e Bronx.


Comunemente divisa in Lower, Midtown e Upper Manhattan, è segnata centralmente dalla famosa Quinta Strada (Fifth Avenue) che separa i lati est e ovest dell’isola. Famosa per i suoi altissimi grattacieli, eretti grazie allo strato roccioso di micascisto, una roccia metamorfica particolarmante adatta alle fondamenta di edifici alti, la sua nascita risale ai tempi della Pangea, ma venne scoperta “solo” nel 1524 dall’esploratore fiorentino Giovanni da Verrazzano.

Il primo vero approdo sull’isola avvenne il 4 settembre 1609 da parte dell’esploratore britannico Henry Hudson e, nel 1624, Manhattan fu acquistata per 60 fiorini da Peter Minuit, olandese e direttore generale dei Nieuw Nederland, per farne un porto commerciale, un punto d’imbarco per la spedizione di merci in partenza verso l’Europa.
Secondo la conversione attuale si è calcolato che quei 60 fiorini sarebbero equivalenti a mille dollari, decisamente un buon affare!

L'Isola di Manhattan nel 1873

L’Isola di Manhattan nel 1873

Gli olandesi vi costruirono un forte e chiamarono la zona Nieuw Amsterdam, nome che, dopo la conquista degli inglesi, venne mutato in New York, in onore di Giacomo Stuart, Duca di York e Albany (oltre che re d’Inghilterra).
La palizzata difensiva eretta dagli olandesi, in inglese wall, dà il nome alla strada che la costeggia e che oggi è Wall Street.

Ed ora scopriamo cosa c’è di interessante da vedere a Manhattan!

Non è un caso che questo borough sia considerato la parte più importante di New York, dato che ci si trova buona parte delle cosiddette mete “imperdibili” per i turisti in visita. Ed ecco quali sono.

Central Park: il polmone verde di New York

Il parco più conosciuto al mondo, nel cuore del distretto più famoso al mondo? Central Park, ovviamente!

Manhattan Central Park

Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco pubblico più visitato degli Stati Uniti. I suoi prati oggi sono un punto di ritrovo per tutti i newyorkesi che vogliono prendere il sole, fare pic-nic, giocare o suonare e cantare in compagnia, cosa piuttosto semplice visto che resta aperto 365 giorni l’anno dalle 6 fino all’una del mattino.

Situato nella Uptown, divide i due quartieri residenziali di Upper West Side e di Upper East Side e si estende dalla 59th street alla 110th street di Manhattan. Il perimetro del parco misura circa 9,6 chilometri (4 chilometri da nord a sud, 800 metri da ovest a est) ed è un’autentica oasi di relax e tranquillità immersa nel cuore di Manhattan. Sheep Meadow, Conservatory Garden, Shakespare Garden e Turtle Pond, sono alcune delle cosiddette Quiet Zone.

Se si ha voglia di evadere dal trambusto caotico della metropoli, Strawberry Fields è il luogo giusto. Vi si trova il caratteristico mosaico con la scritta “Imagine“, dedicato alla memoria di John Lennon, assassinato nelle vicinanze l’8 dicembre 1980. Il giardino è inoltre abbellito da piante provenienti da oltre 160 paesi del mondo.

Il lago è uno spettacolo da non perdere, si può ammirare la natura incontaminata popolata da cigni, anatre e aironi o ci si può rilassare facendo un giro in barca.

Bow Bridge in Central Park Manhattan Ponte di Gapstow Manhattan

Non mancano inoltre dei romantici ponti: Bow Bridge, un ponte sospeso in ghisa progettato dall’architetto Calvert Vaux che attraversa il Lago di Bethesda Terrace; oppure il Ponte di Gapstow in pietra, costruito nel 1874 da Jacob Wrey Mould all’estremità nord-est del Laghetto, che è “complice” di una delle migliori viste sullo skyline di New York.


A proposito di ponti: ecco qua un articolo sui ponti naturali ed uno sui ponti artificiali che fanno al caso vostro!


Siete rimasti delusi da Central Park? Per quanto lo ritenga improbabile, niente paura, potete sempre provare con una passeggiata nel moderno giardino della città, costruito su un vecchio passante ferroviario, la High Line, in zona Meatpacking District.

I musei di Manhattan

Se siete rimasti nel Meatpacking District il vostro tour non può che iniziare dal Whitney Museum, il museo d’arte moderna statunitense fondato nel 1931 dalla scultrice Gertrude Vanderbilt Whitney. Il 1º maggio 2015 il Museo ha riaperto nella nuova sede progettata da Renzo Piano, situata al 99 di Gansevoort Street, accanto al limite meridionale della High Line.

Si prosegue con il MoMA, il Museo di Arte Moderna della città e le sue prestigiose mostre temporanee, la cui collezione propone un’incomparabile visione d’insieme dell’arte moderna e contemporanea mondiale, poiché ospita progetti d’architettura e oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.
L’idea originale ed innovativa di un museo dedicato all’arte moderna fu sviluppata nel 1928 da Abby Aldrich Rockefeller (moglie di John D. Rockefeller Jr.) e da due delle sue amiche, Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan.

MoMA Manhattan

A sinistra: l’edificio di Heckscher intorno al 1925; A destra: l’attuale MoMA e il suo giardino di sculture all’aperto.

Nel 1937 il MoMa trasferì i propri uffici e le proprie gallerie nella sede attuale, rinnovata e riprogettata dagli architetti modernisti Philip L. Goodwin e Edward Durell Stone all’interno del Rockefeller Center, nel Time & Life Building. L’inaugurazione avvenne il 10 maggio 1939 con l’apertura officiata via radio dalla Casa Bianca dall’allora Presidente Franklin Delano Roosevelt.


Sapevate che un esemplare di Vespa è presente al MoMa? Leggete qui!


Si continua il percorso culturale con il Guggenheim Museum, la cui sede attuale è un’opera di Frank Lloyd Wright del 1943, tra le più importanti architetture del XX secolo. Dalla strada, l’edificio assomiglia a un nastro bianco che si avvolge attorno a un cilindro, più ampio in cima che alla base, ed è ancora mondialmente riconosciuto come uno dei capolavori dell’architettura contemporanea.

Guggenheim Museum Manhattan

Ma i musei di Manhattan non finiscono certo qui: sempre sulla Fifth Avenue si trovano anche il Met, Metropolitan Museum of Art, e la Frick Collection. Quest’ultimo presenta alcuni dei più importanti capolavori della pittura europea, oltre a sculture e porcellane. Sono presenti ed esposti anche mobili d’epoca e tappeti antichi, il tutto allestito in sedici gallerie tematiche.

Il nucleo principale del complesso fu costruito dall’architetto Thomas Hastings, tra il 1913 e 1914. In seguito vi furono successivi e significativi ampliamenti ed oggi, il palazzo che ospita il museo, è costituito da un intero isolato che si affaccia sulla Fifth Avenue e fa angolo con la East 70th Street.

In alto e dall’alto

Non ci si può ritenere del tutto sbalorditi a Manhattan se non si sale all’ultimo piano di un grattacielo e siamo decisamente fortunati viste le varie opzioni tra cui scegliere. Ci sono il classico Empire State Building (due gli osservatori, posti all’86° e al 102° piano), il Top of The Rock, punto panoramico all’interno di uno degli edifici del complesso commerciale del Rockfeller Center, e il One World Observatory presso il One World Trade Center, raggiungibile con ascensori interattivi in grado di percorrere 102 piani in 60 secondi.

Anche se non offrono una vista della città dall’alto, e dovrete accontentarvi di ammirarli dal basso, segnate sull’itinerario di passare dal Chrysler Building, uno dei simboli della Grande Mela con i suoi 319 metri di altezza, e dal Flatiron Building, il famoso edificio a forma di ferro da stiro, un nano tra i giganti, visti i suoi “soli” 86,9 metri.

Flatiron Building Manhattan

Flatiron Building

Times Square, il cuore di Manhattan

Non è una visita completa senza una sosta a Times Square, il cuore pulsante dell’isola di Manhattan, all’intersezione tra Broadway e la Seventh Avenue. Rimarrete abbagliati dai cartelloni pubblicitari, impressionati dalla folla, e senza fiato per le tante scene di film che vi verranno in mente passando per questo punto di New York (uno a caso, “Capodanno a New York“, del 2011 diretto da Garry Marshall).

Times Square NYC Manhattan

Times Square NYC

La piazza deve il suo nome al New York Times. L’editore Adolph S. Ochs spostò la sede del giornale presso un nuovo grattacielo nella 42nd Street a Longacre Square, agli inizi del Novecento. Ochs convinse l’allora sindaco George B. McClellan Jr. a costruire lì una stazione della metropolitana e l’area venne rinominata “Times Square” il giorno 8 aprile 1904.

Il momento migliore per visitare Times Square resta però il 31 dicembre. Nel 1907 una sfera luminosa fu fatta cadere nella piazza e, da quella notte, centinaia di migliaia di persone si radunano per guardare la sfera di cristallo Waterford che viene fatta scendere lungo un’asta alla sommità dell’edificio (One Times Square) dando il via al nuovo anno.


Curiosità: è qui che, il 14 agosto 1945, il fotografo statunitense Alfred Eisenstaedt immortala la foto simbolo della fine della 2ª Guerra mondiale: un marinaio che bacia un’infermiera per festeggiare la vittoria USA sul Giappone (V-J Day).

VJ Day Kiss - Times Square Manhattan


New World Trade Center

Divenuta tristemente nota in seguito alle vicende dell’11 settembre 2001, l’area che per un lungo periodo abbiamo chiamato Ground Zero ospita ora il 9/11 Memorial, in ricordo di tutte le vittime degli attentati alle Torri Gemelle. Un museo e un monumento sono ospitati all’interno del New World Trade Center, firmato dallo studio dell’architetto israeliano-americano Michael Arad di Handel Architects.

New World Trade Center Manhattan

Non mi dilungo oltre su questo punto. Io l’ho visto, se così si può dire, in diretta sul web e, al di là di tutte le polemiche e le teorie complottistiche, spero di non dover assistere nuovamente ad un episodio simile.

Lo shopping estremo

Se è shopping sfrenato quello che cercate, Manhattan è il posto giusto. La famosissima Fifth Avenue, nel tratto compreso tra gli incroci con la 34ª e la 59ª Strada, non deluderà le vostre aspettative, con la sua lunga fila di negozi di lusso e centri commerciali – Bergdorf Goodman, Saks Fifth Ave, sono solo alcuni – che ospitano sia firme internazionali che marchi Made in USA. Ma non esaurite le carte di credito, vi mancano ancora da vedere tutti i negozi di Madison Avenue, per non parlare di SoHo e Nolita!

Fifth Avenue Manhattan

Musica e sport a Manhattan

New York, si sa, è la città che non dorme mai: quindi la sera vietato dormire. Si può approfittare per vedere uno dei famosissimi e acclamati musical di Broadway, oppure assistere ad un balletto o un’opera al Metropolitan Museum o al Lincoln Center. O ancora, andare a un concerto al Madison Square Garden: lo stadio cittadino ospita, ovviamente, anche eventi sportivi per gli appassionati.

Madison Square Garden 1966 Manhattan

Madison Square Garden in costruzione nel 1966

Se pensate però di assistere ad una partita degli Yankees nel loro stadio dovrete avventurarvi fino al Bronx.

Sul set di mille film a New York

A questo punto è davvero difficile fermarsi: ancora molte sono le cose da vedere e da fare nel cuore della Grande Mela, come ad esempio ammirare lo splendido e famigerato Hotel Plaza, un castello in piena Manhattan (per chi vuole ed ha la possibilità, anche soggiornarvi!), esplorare la Gran Central Station, anche questa scenario di moltissimi film, e ancora, perdersi nella Public Library alla ricerca di un’edizione rara, oppure sedersi a leggere sulle seggiole di metallo del vicino Bryant Park.

New York Public Library Manhattan

New York Public Library nel 1908

Non vi sentite un po’ come le comparse di un film?

E lasciando Manhattan…

Siamo tutti d’accordo che la nostra visita nel cuore di New York non sarebbe del tutto completa se, lasciando Manhattan, ci dimenticassimo di attraversare il ponte di Brooklyn, o di prendere il traghetto gratuito per Staten Island per ammirare la Statua della Libertà ed Ellis Island. Certo, non sono il cuore della Grande Mela, ma forse un pezzetto del suo spirito decisamente sì.


Siete ancora in dubbio se programmare una visita a Manhattan? Non ci credo!

Al prossimo viaggio!
Annalisa A.

Giunta qui sicuramente da un mondo parallelo e da un universo temporale alternativo, in questa vita riparo pc e smartphone e mi occupo di grafica pubblicitaria e comunicazione (che vuol dire tutto e niente). Sono una grammar nazi con la sindrome della maestrina, probabilmente in un’altra vita ero una signorina Rottermeier. Lettrice compulsiva, mi piace mangiare bene, sono appassionata di manga, anime e serie TV e colleziono Lego.
In rete mi identifico col nick Lunedì, perché so essere pesante come il lunedì mattina, ma anche ottimista come il “primo giorno di luce”.
In Inchiostro Virtuale vi porto a spasso, scrivendo, nel mio modo un po’ irriverente, di viaggi geografici, storici, virtuali…
Sono inoltre co-fondatrice, insieme a Jessica e Virginia, nonché responsabile della parte tecnica e grafica del blog.
Mi potete contattare direttamente scrivendo: a.ardesi@inchiostrovirtuale.it

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