InSight è arrivata su Marte: inizia l’avventura!

Dopo un viaggio di oltre 6 mesi e 145 milioni di km, la sonda InSight della NASA ha toccato con successo il suolo marziano. Tra qualche giorno sarà completamente operativa e inizierà una delicata serie di esperimenti, che prepareranno il nostro sbarco sul pianeta rosso.

Il lander InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) ce l’ha fatta!

Alle 20.47, come da programma, la sonda è entrata nell’atmosfera, riparata da uno scudo termico rinforzato, e ha iniziato l’ultima fase della discesa a circa 20mila chilometri orari, mirando a un rettangolo di 10 chilometri su 24 chilometri. Quattro minuti e un centinaio di chilometri più avanti si è aperto il paracadute per frenare la discesa. Poi, una volta lasciato cadere lo scudo termico, il carrello ha aperto le sue tre gambe e il paracadute si è staccato.

Alle 20.54, cioè circa sette minuti dopo il suo primo contatto con l’atmosfera, InSight è atterrata su Marte. Tutto ciò che era stato programmato, dall’ingresso nell’atmosfera di Marte alle tempeste di sabbia, fino al contatto dei piedi della sonda con la roccia, ha funzionato senza imprevisti.

I ricercatori della NASA hanno vissuto con apprensione, e qualcuno probabilmente anche con angoscia, i 7 minuti della sequenza di ammartaggio, in cui il lander ha compiuto una complicata serie di manovre senza che dalla Terra fosse possibile intervenire (se avete perso la diretta delle operazioni, potete riviverla nel video qui sopra!).

insight

La prima foto inviata da InSight una volta ammartata: un dettaglio della distesa piatta e liscia chiamata Elysium Planitia.

È la prima volta dal 2012 che una sonda riesce ad arrivare su Marte, dopo il rover Curiosity che tante soddisfazioni è riuscito a dare in questi anni, il solo ancora attivo su questo pianeta. Russia ed Europa avevano fallito: l’ultima sonda a essersi schiantata è la Schiaparelli dell’Esa, nel 2016. InSight è  il 15esimo veicolo a toccare il suolo marziano a partire dal 1971, quando su Marte si era posato il sovietico Mars 2, distrutto però durante la discesa.

Ma qual è il compito della sonda InSight?

L’atterraggio è solo il primo passo di un viaggio che ci potrà dire non solo come e perché si è formato Marte, ma anche come si sono formati i pianeti in generale. È la Nasa che ha approvato questa missione da circa un miliardo di dollari, che dovrà studiare il pianeta rosso. La sonda dispiegherà lentamente i suoi pannelli solari, che alimenteranno gli strumenti, e comincerà il suo fitto programma di lavoro.

Dovrà ascoltare e scrutare l’interno di Marte per provare a svelare i misteri della sua formazione, risalente a miliardi di anni fa. Conoscenze che permetteranno in un secondo tempo di comprendere meglio la formazione della Terra, il solo pianeta roccioso di cui finora si sia realmente studiata la parte interna.

InSight è equipaggiata con un sismometro di realizzazione francese, SEIS, che verrà posto direttamente sul terreno di Marte e ascolterà le sue vibrazioni: onde di shock dei meteoriti, terremoti, rottura di strati rocciosi, forse anche movimenti di magma profondo. Altro strumento importante a bordo (tedesco) è l’HP3, che somiglia a una talpa legata con un laccio al carrello: scaverà da 3 a 5 metri di profondità sotto la superficie di Marte per rilevare la temperatura.

Per adesso è solo un lander, ma pensate se tra qualche anno questa difficile operazione verrà fatta con astronauti a bordo!? Buona fortuna, InSight, e facci vedere di che stoffa sei fatta!

Maria Gabriella Depalo

Mi chiamo Maria Gabriella Depalo, sono nata in piccolo paesino del nord barese affacciato sul mare e sono laureata in Informatica.
Sono la “scienziata” del gruppo e mi dedicherò principalmente ad argomenti di tipo scientifico/tecnologico.
Spero vivamente di riuscire a coinvolgervi tutti nelle mie passioni.
Potete contattarmi scrivendo a: mg.depalo@inchiostrovirtuale.it

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