Ciliegie: proprietà e usi di polpa e peduncoli

Giugno è, per antonomasia, il mese del sole e delle ciliegie! Nell’articolo, dunque, scopriremo le proprietà e gli usi di questi deliziosi frutti, che vanno ben oltre quelli culinari. Seguiteci!

Le ciliegie, frutti tipici dell’estate, sono ottenuti da due specie botaniche: Prunus avium o ciliegio dolce e Prunus cerasus o ciliegio aspro. Alla prima appartengono le varietà che consumiamo fresche, tenerine e duracine, mentre alla seconda amarene, visciole e marasche, utilizzate per realizzare sciroppi, confetture e liquori, nonché frutta candita o sotto spirito.

Ciliegie - stampe botaniche di ciliegio dolce, acido e a grappoli

Figura 1: specie di ciliegio (Rosaceae). A partire da sinistra abbiamo il ciliegio dolce (Prunus avium), aspro (Prunus cerasus) e a grappoli (Prunus padus). Il ciliegio a grappoli è usato a scopo ornamentale, per via della sua fioritura vistosa. Credits: The English Cherry Co.

Classificazione e caratteristiche organolettiche delle ciliegie

Le ciliegie, siano esse dolci o aspre, possiedono caratteristiche differenti in base alla varietà considerata. Non staremo qui a elencarle, dal momento che ne esistono più di un centinaio, ma la classificazione più comune tiene conto della consistenza della polpa. Si distinguono, così, le tenerine (caratterizzate da una polpa tenera) e le duracine (caratterizzate da una polpa soda), cioè le due categorie principali, all’interno delle quali troviamo ulteriori differenze in quanto a dimensione, forma e colore.

Descrizione botanica del frutto

Dal punto di vista botanico la ciliegia è una drupa, come l’albicocca e la prugna, ed è caratterizzata da una buccia sottile (esocarpo), una polpa carnosa (mesocarpo) e un seme legnoso (endocarpo). La forma è sferica, talvolta a cuore o allungata, e il diametro è di 1-2cm, sebbene alcune varietà possano superarlo. Il colore è generalmente rosso acceso, benché possa variare dal giallo al quasi nero, e ciò vale sia per la buccia, sia per la polpa.

Per quanto riguarda il sapore, invece, come accennato in partenza può essere dolce o aspro, in base alla concentrazione di acido malico (0,6-0,9% nelle dolci e 1,2-1,9% nelle aspre).

Ciliegie gialle, arancioni e nere distribuite in tre bicchieri di vetro

Figura 2: alcune fra le molteplici varietà di ciliegie.

Calorie e valori nutrizionali delle ciliegie

Le ciliegie contengono poche calorie e contribuiscono a ripristinare, insieme ad altra frutta e verdura di stagione, le scorte di acqua, vitamine e minerali. Nella tabella successiva, riportiamo le calorie e i valori nutrizionali di questi frutti.

I valori si riferiscono a 100g di alimento
Calorie 63kcal
Acqua 82,25g
Grassi 0,2g
Proteine 1,06g
Carboidrati

  • fibre
  • Zuccheri
16,01g

  • 2,1g
  • 12,82g
VItamine

  • beta-carotene
  • B3
  • B5
  • C
 

  • 38μg (equivalenti a 64UI di vitamina A)
  • 0,154mg
  • 0,199mg
  • 7mg
Minerali

  • Potassio
  • Fosforo
  • Calcio
  • magnesio
 

  • 222mg
  • 21mg
  • 13mg
  • 11mg

Le ciliegie, inoltre, sono ricche di antocianine, responsabili del colore rosso e delle proprietà che vanno al di là di quelle nutrizionali. Esse, in particolare, contengono i glicosidi della cianidina, che possiedono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e fotoprotettive.


Le antocianine si trovano in tutti i vegetali di colore rosso, viola e blu.
Tra questi, ad esempio, i frutti del melograno, di cui abbiamo parlato qui e qui.


Nei paragrafi a seguire faremo una carrellata dei benefici delle ciliegie, ascrivibili a una sinergia di effetti tra antocianine e altri biofenoli, come idrossicinnamati e flavin-3-oli, e i principi nutritivi succitati.

Ciliegie per proteggere la pelle dal sole

Grazie alle antocianine, alla vitamina C e al β-carotene, le ciliegie neutralizzano i radicali liberi prodotti a causa degli UV, proteggendo la pelle dai danni di questi ultimi. Attenzione, però: le ciliegie e le altre fonti di antiossidanti non sostituiscono i prodotti solari, ma ne migliorano semplicemente l’efficacia. Per maggiori approfondimenti, qui trovate l’articolo sui solari e qui quello sugli alimenti fotoprotettivi.

Ciliegie nella dieta dello sportivo

Le ciliegie aiutano a prevenire i danni muscolari, in seguito a sforzi intensi, e favoriscono il recupero.

Danno e recupero muscolare: le fasi
  1. Danno primario. Sforzi muscolari eccessivi in persone poco allenate, o che non abbiano preparato la muscolatura con esercizi e massaggi ad hoc, danneggiano le fibre muscolari, con perdita di forza e avvio dell’infiammazione.
  2. Danno secondario. Nel tentativo di rimuovere il tessuto danneggiato, l’infiammazione amplifica il danno, provocando indolenzimento, ridotta motilità e perdita di massa muscolare.
  3. Recupero. Raggiunto l’equilibrio tra mediatori proinfiammatori e antinfiammatori, tuttavia, ecco che inizia il recupero, con riparazione delle fibre e ripristino delle condizioni antecedenti lo sforzo.

Secondo alcuni autori, il consumo di ciliegie intere o sotto forma di succo, limita il danno e favorisce il recupero grazie agli effetti antiossidanti e antinfiammatori delle antocianine. Esse, infatti, neutralizzano i radicali liberi e riducono l’infiammazione, inibendo l’espressione di geni (NF-kB) ed enzimi (COX-1 e COX-2) coinvolti nel processo, facilitando dunque la guarigione dei muscoli. Grazie al potassio e al magnesio, inoltre, le ciliegie alleviano i crampi muscolari.

Ciliegie e rischio cardiometabolico

Come tutti gli alimenti ricchi di polifenoli, anche le ciliegie contribuiscono a prevenire il diabete e le patologie cardiovascolari, se inserite nel contesto di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Tali potenzialità sono emerse da una revisione, pubblicata su Nutrients, di cui forniamo maggiori dettagli nel riquadro.

Effetti sulla glicemia

Grazie alle antocianine e agli altri polifenoli, le ciliegie aiutano a mantenere sotto controllo la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue, riducendo l’assorbimento intestinale di questo zucchero e il rilascio da parte del fegato. La riduzione dell’emoglobina glicata, segnalante che il diabete è sotto controllo, è stata riscontrata in un gruppo di donne diabetiche, le quali hanno bevuto succo di ciliegia (720mg/die di antocianine) per sei settimane.

Effetti sulla pressione 

Le ciliegie aiutano, altresì, a tenere sotto controllo la pressione, sia massima sia minima, per merito dei polifenoli. Questi ultimi infatti, poiché antiossidanti, proteggono i vasi sanguigni dai radicali liberi, mantenendo in equilibrio i livelli di vasocostrittori come l’endotelina-1, che aumentano la pressione, e vasodilatatori come il nitrossido, che la riducono.

Effetti sui lipidi ematici

Alcuni studi hanno evidenziato una riduzione delle VLDL (i precursori del colesterolo cattivo LDL) e del rapporto trigliceridi/HDL (indicante un aumento del colesterolo buono HDL) nei partecipanti obesi e sovrappeso, con effetti protettivi sul cuore.

Ciliegie e prevenzione degli attacchi di gotta

Il consumo di ciliegie e loro estratti potrebbe prevenire gli attacchi di gotta, una forma di artrite molto dolorosa, come evidenziato da uno studio osservazionale coinvolgente 633 partecipanti.

L’attacco di gotta è causato dalla cristallizzazione dell’acido urico (una scoria prodotta nel fegato, dalle proteine) nelle articolazioni ed è caratterizzato da dolore lancinante, arrossamento e gonfiore.

Ebbene, grazie ai polifenoli (che riducono la produzione di acido urico e ne aumentano l’eliminazione) le ciliegie riducono del 35% il rischio di un attacco di gotta nelle persone che ne soffrono. La riduzione del rischio, inoltre, sale al 75% quando associate all’allopurinolo (un farmaco antigottoso).

Ciliegie, sonno e tono dell’umore

Le ciliegie aumentano il tono dell’umore e conciliano il sonno, grazie al triptofano, alla serotonina e alla melatonina.

  • La melatonina è l’ormone del sonno, prodotto dall’epifisi in base all’alternanza luce/buio.
  • La serotonina è uno dei mediatori del buonumore.
  • Il triptofano è un aminoacido essenziale, che dobbiamo procurarci con la dieta, usato per produrre serotonina e melatonina.

Questi effetti si sono manifestati entro 3 giorni nel caso delle ciliegie dolci (141g/die) ed entro 5 giorni nel caso delle aspre (240mL/die di succo).


Se soffrite d’insonnia lieve, potrebbe interessarvi l’articolo sui sedativi naturali. Lo trovate qui.


Le ciliegie, quindi, contribuiscono a mantenerci in salute grazie al contenuto di antiossidanti. Ci teniamo a precisare, tuttavia, che per quanto riguarda la riduzione del rischio cardiometabolico e gottoso, nonché i benefici sull’umore e sul sonno, sono necessarie conferme provenienti da studi più rigorosi. E con questo siamo agli sgoccioli, cari lettori. Prima di salutarci, però, vi lasciamo con alcune curiosità sui…

Peduncoli di ciliegie: usi e ricette della medicina tradizionale

I peduncoli sono utilizzati nella medicina tradizionale, sotto forma di infusi e decotti, per drenare i liquidi in eccesso e riattivare la circolazione cutanea.

Essi, infatti, contengono:

  • tannini, che restringono i pori dilatati e rinforzano le pareti dei capillari;
  • flavonoidi e potassio, che promuovono la diuresi e riducono gli spasmi delle vie urinarie;
  • vitamina Cβ-carotene, con funzioni antiossidanti.

I peduncoli dovrebbero essere essiccati all’ombra, per qualche giorno, in modo da poterli usare anche a distanza di tempo in tutta sicurezza. La conservazione dovrebbe avvenire in barattoli di vetro e al riparo dalla luce e dal calore. Ma come usarli? Scopriamolo subito!

Decotto di peduncoli per uso interno

Questo decotto è utile per favorire la diuresi e l’eliminazione dell’acido urico.

  • Prima di tutto, fate macerare in 1L di acqua fredda 30-40g di peduncoli, per favorire l’estrazione dei principi attivi.
  • A questo punto, portate ad ebollizione il tutto per 10-15 minuti.
  • Infine, colate e filtrate.

Bevete 3-4 tazzine di decotto al giorno, subito dopo i pasti.

Infuso di peduncoli per uso interno

Anche l’infuso è utile per favorire la diuresi, in caso di ritenzione idrica.

  • Innanzitutto, versate 200mL di acqua bollente in 10g di peduncoli essiccati.
  • Dopodiché, lasciate in infusione fino a raffreddamento.
  • Infine, colate e filtrate.

Bevete 2-3 tazze al giorno dopo i pasti, eventualmente dolcificati con miele.

Decotto di peduncoli per uso esterno

Il decotto è utile, sotto forma di impacchi freschi, per restringere pori e capillari dilatati e lenire eventuali arrossamenti.

  • Innanzitutto, ponete 60-70g di peduncoli essiccati in 1L di acqua fredda.
  • Dopodiché, portate all’ebollizione e mantenetela per 10-15 minuti.
  • Per concludere, fate raffreddare e colate.

E con questo è tutto, cari lettori, alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica, che ho tramutato in lavoro. Insieme a Virginia Taddei e ad Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care, quelle inerenti alla salute e al benessere. Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it

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