Ciao, Super Stan! – Tributo a Stan Lee

Questa volta, per la consueta collaborazione con il blog Eco Internazionale, abbiamo scelto un tributo al grande Stan Lee, fumettista, editore, produttore cinematografico e televisivo, scomparso lo scorso 12 novembre.

Lasciamo quindi la parola a Gaia Garofalo, per ripercorrere le tappe più importanti della vita e della carriera di questo idolo indiscusso di moltissime generazioni. Buona lettura!


Ero sempre molto imbarazzato tempo fa quando pensavo che io fossi un semplice fumettista, mentre gli altri costruivano ponti e correvano verso una carriera medica; poi ho realizzato: l’intrattenimento è una delle robe più importanti nella vita delle persone. Senza di esso si può andare verso una profonda fine. Io credo che se tu sei capace di intrattenere la gente, allora tu stai facendo una buona cosa.

Stanley Martin Lieber, ha fatto una buona cosa per i suoi 76 anni di carriera. Era un fumettista, un editore, un produttore che ha iniziato dai suoi piccoli e insignificanti 19 anni insieme ai suoi sogni da ragazzo. Il suo primo lavoro, una pagina di testo firmata come Stan Lee, fu pubblicato come riempitivo su un numero di Capitan America del 1941. Divenne il più giovane editor nel campo.

Dopo la seconda guerra mondiale, alla quale partecipò come soldato semplice dell’esercito statunitense, Lee ritornò alla sua occupazione. A quel tempo, una campagna moralizzatrice aveva accusato gli albi a fumetti di distorcere l’occhio dei lettori con immagini sanguinolente e a sfondo sessuale. Verso la fine degli anni quaranta le vendite delle testate supereroistiche cominciarono a calare e solamente le testate appartenenti alla DC Comics venivano ancora pubblicate regolarmente. Lee cominciò a sentirsi insoddisfatto del proprio lavoro, e prese in considerazione l’idea di abbandonare il campo fumettistico.

Verso la fine degli anni cinquanta, la DC Comics diede nuova linfa al genere supereroistico e sperimentò un buon successo con il supergruppo Justice League of America. In risposta, il gruppo di supereroi che Stan Lee e il disegnatore Jack Kirby idearono furono Fantastici Quattro, pubblicati per la prima volta nel 1961. L’immediato successo di questa testata portò Lee e gli illustratori della Marvel a produrre in pochi anni una moltitudine di nuovi titoli: nacquero HulkThorIron Man, gli X-Men e il personaggio Marvel di maggior successo, l’Uomo Ragno, nel 1962, scritto insieme a Steve Ditko, anch’esso morto quest’anno, il 27 giugno.


A proposito dell’Uomo Ragno, vi consigliamo la recensione “a strati” su Spider-Man Homecoming,
a cura di Lorenzo Picardi. Cliccate qui per leggere l’articolo!


Prima di Lee i supereroi erano inarrivabili, perfetti, inumanamente lontani: nulla poteva strappare mantelli e niente riusciva a graffiare la loro pelle tanto spessa. È stato il creatore dei nostri sogni letti nelle notti in bianco, nelle immagini di chi potevamo essere pure noi.

Continuate a leggere di Stan Lee su Eco Internazionale.

Eco Internazionale nasce come evoluzione de “la Voce degli Studenti” con lo scopo di andare oltre l’informazione universitaria e di concentrarsi prevalentemente sui diversi scenari dell’attualità internazionale.

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