Che ora è? Leggiamo l’orologio in cinese

Quando non abbiamo un orologio a disposizione, può essere inevitabile fermare qualcuno per chiedergli: “che ora è?”. E se volessimo porre la stessa domandare in cinese? In questo articolo scoprirete come farlo, oltre, ovviamente, alle possibili risposte!

Prima di iniziare a vedere come formulare la frase “che ora è?” in cinese, analizziamo le parole chiave relative all’orario:

  • ore: (diǎn) / 小时 (xiǎoshí). Attenzione, questi due termini non sono interscambiabili, ma devono essere utilizzati in situazioni ben precise. Nel proseguo dell’articolo vi spiegherò quando impiegare l’uno e quando l’altro;
  • minuti(fēn) / 分钟 (fēnzhōng). Quanto detto per le ore è valido anche per i minuti, poiché anche questi possono essere indicati con due nomi diversi;
  • secondi (miǎo);
  • quarto (d’ora): (kè);
  • mezzo: (bàn);
  • mancare: (chà);
  • mezzogiorno: 中午 (zhōngwǔ);
  • mezzanotte: 半夜 (bànyè).

Ripasso e approfondimento

Volete studiare il cinese ma non sapete da dove iniziare? In questo spazio, come di consueto, vi propongo l’approfondimento di una parola cinese. Per maggiori informazioni vi invito a cliccare i link, in azzurro, relativi ai singoli aspetti trattati. La parola di oggi, utile per sapere che ora è, è 分 (fēn, minuto).

  • caratteri cinesi: 分 non è un ideogramma, bensì un composto logico. Significa anche “dividere”, e questo concetto è rappresentato da un coltello (刀) che divide qualcosa in due parti (八);
  • pinyin: la sillaba “fen” si legge in maniera pressoché identica all’italiano;
  • toni cinesi: il trattino sopra la “e” ci segnala il tono della sillaba. In questo caso è il primo, per cui la pronuncia deve essere alta e costante;
  • tratti: 分 è composto da 4 tratti: due discendenti a sinistra, uno discendente a destra, e uno ribattuto orizzontale con uncino verticale;
  • ordine dei tratti: la sequenza corretta per scrivere 分, partendo dall’alto, è 丿㇏㇆ 丿;
  • radicali cinesi: il radicale di 分 è 刀 (“coltello”);
  • parole bisillabiche: 分 compare anche in parole bisillabiche, come ad esempio nel già citato 分钟;
  • componenti fonetici: quando svolge questa funzione, 分 attribuisce il suono “fen” ai relativi caratteri. Lo si può trovare ad esempio nella parola: 份 (fèn, classificatore di giornali);
  • caratteri tradizionali: la scrittura tradizionale di 分 è identica a quella semplificata.

Chiedere l’ora

A questo punto possiamo vedere come chiedere “che ora è?” in cinese. La traduzione letterale differisce leggermente dalla frase italiana, anche se non dovrebbe crearvi grossi problemi. In ogni caso la troverete riportata in corsivo.

Frasi per chiedere che ora è
  • 现在几点了?(xiànzài jǐ diǎn le? adesso quante ore?).

现在 (xiànzài) significa “adesso”, e ha la funzione di specificare che l’ora che vogliamo conoscere è proprio quella attuale. Tuttavia può essere omesso, per cui la frase sarà più semplicemente:

  • 几点了?(jǐ diǎn le? quante ore?)

La particella 了 (le) ha tante funzioni in cinese. In questa frase, poiché si riferisce ad uno stato (l’ora in corso) ne indica il cambiamento. Ciò nonostante, anche questa può essere omessa in entrambe le frasi, le quali diventeranno così:

  • 现在几点?(xiànzài jǐ diǎn? adesso quante ore?).
  • 几点?(jǐ diǎn? quante ore?)

Non ricordate la funzione del carattere 几 (jǐ) ? Trovate maggiori informazioni all’interno dell’articolo sulle frasi interrogative!


Chiedere l’ora con 点 o con 小时?

Nelle frasi precedenti abbiamo sempre utilizzato 点. In nessuna di esse, infatti, avremmo potuto utilizzare 小时 per chiedere “che ora è?”. Ma in quali situazioni si usa l’uno piuttosto che l’altro?

  • 点 si utilizza in relazione ad un orario preciso, come ad esempio quando si legge l’orologio;
  • 小时, invece, il cui classificatore è 个, si riferisce all’intervallo di tempo espresso in ore.

Non avete capito la funzione di 个? Allora vi consiglio di leggere l’articolo sui classificatori cinesi!


Ad esempio:

  1. 你每天几点睡觉? (nǐ měi tiān jǐ diǎn shuìjiào?, a che ora vai a dormire ogni giorno?);
  2. 你每天睡觉几个小时?(nǐ měi tiān shuìjiào jǐ ge xiǎoshí, quante ore dormi al giorno?).

Per semplificare ancora di più la questione:

  1. 三点 (sān diǎn, le 3),
  2. 三个小时 (sān ge xiǎoshí, 3 ore).

分 o 分钟?

Anche per i minuti, come detto, esistono due parole che, per quanto simili, hanno un significato diverso. Quest’ultimo, però, è pressoché identico a quello appena visto per 点 e 小时, per cui:

  • 分si utilizza per indicare un orario in particolare;
  • 分钟 si riferisce invece ad un intervallo di tempo.

Ad esempio:

  1. 我八点二十分去北京 (wǒ bā diǎn èrshí fēn qù Běijīng, vado a Pechino alle 8:20),
  2. 让我学习二十分钟 (ràng wǒ xuéxí èrshí fēnzhōng, lasciami studiare venti minuti).

Gli orari in cinese

Ora sapete chiedere “che ora è?” in diversi modi. Tuttavia questa domanda vi servirà a poco se non capite le risposte. Per questo motivo è importante sapere come leggere l’orologio.


A proposito di comprensione dell’orario, se non li ricordate vi consiglio di leggere l’articolo sui numeri in cinese!


Come avviene in italiano, l’indicazione dei minuti può avvenire numericamente (le 8 e 5) o attraverso frazioni di tempo (le 8 e/meno un quarto, le 8 e mezza). Iniziamo a vedere il primo caso!

N.B.: sebbene in cinese si possano utilizzare i numeri arabi per indicare l’ora (ad esempio: 8点30分), in questo articolo userò comunque i caratteri per darvi modo di abituarvi ad essi.

Frasi per esprimere che ora è in numeri

La sequenza delle unità di tempo è identica a quella italiana: ore, minuti e (molto raramente) secondi. La costruzione della frase è la seguente:

  • 现在 + ora + 点 + minuti 分 + 了.

Come già visto per le domande, 现在 e 了 possono essere omessi. Ad esempio:

  • 2:05 (现在两点五分, xiànzài liǎng diǎn wǔ fēn);
  • 4:25 (四点二十五分, sì diǎn èrshíwǔ fēn);

Se vogliamo dire che mancano tot minuti a una determinata ora, la parola da usare è 差. Ad esempio:

  • 7:40 (差二十分八点, chà èrshí fēn bā diǎn, mancano 20 minuti alle 8);
  • 10:55 (差五分十一点, chà wǔ fēn shíyī diǎn, mancano 5 minuti alle 11).

E se volessimo dire che un’ora è “in punto”? In tal caso sarà sufficiente aggiungere 钟 (zhōng) subito dopo di essa. Ad esempio:

  • Sono le 8 in punto (现在八点钟, xiànzài bā diǎn zhōng).

Un minimo di attenzione in più è necessario quando si devono esprimere quarti d’ora o mezze ore. Tuttavia il meccanismo, oltre che essere del tutto simile all’italiano, non differisce di molto da quanto appena visto.

Frasi per esprimere che ora è con quarti e mezze ore

Ad esempio:

  • 8:15 (八点一刻, bā diǎn yī kè, otto e un quarto);
  • 6:30 (六点半, liù diǎn bàn, otto e mezza);
  • 2:45 (两点三刻, liǎng diǎn sān kè, le due e tre quarti)
    oppure (差一刻三点, chà yī kè sān diǎn, manca un quarto alle tre).

È comunque bene ricordare che, come avviene in italiano, gli stessi orari possono essere espressi con le cifre:

  • 8:15 (八点十五分, bā diǎn shíwǔ fēn, le otto e quindici);
  • 6:30 (六点三十分, liù diǎn sānshí fēn, le sei e trenta);
  • 2:45 (两点四十五分, liǎng diǎn sìshíwǔ fēn, le due e quarantacinque).

Distinguere le fasi del giorno

Quante volte vi sarà capitato, dopo aver ricevuto l’indicazione di un orario, di chiedere: “ma di mattina o di sera?”. Solitamente, infatti, utilizziamo i numeri presenti nel quadrante dell’orologio, lasciando che sia il contesto a far capire a quale fase della giornata ci stiamo riferendo.

In cinese può sorgere lo stesso dubbio. Se è possibile trovare scritto le ore secondo il formato da 24 ore (ad esempio: 20:30), è altrettanto vero che nella lingua parlata si utilizza quello da 12 (per cui: 8:30). Pertanto, quando il contesto non è chiaro, i cinesi antepongono la fase della giornata all’orario in questione.

Ad esempio:

  • 8:30 (早上八点半, zǎoshàng bā diǎn bàn);
  • 20:30 (晚上八点半, wǎnshàng bā diǎn bàn).

Attenzione a come dire le 12. Se in italiano possiamo dire “è mezzogiorno” o “è mezzanotte”, in cinese occorre comunque aggiungere il numero dell’ora. Per cui:

  • 12:00 (中午十二点, zhōngwǔ shí’èr diǎn)
  • 24:00 (半夜十二点, bànyè shí’èr diǎn)

Non ricordate i nomi delle fasi della giornata? Li trovate nell’articolo sui saluti in cinese!


Chiedere “che ora è” in cinese, quindi, non è poi così difficile. Conoscendo i numeri, infatti, sono poche le parole nuove che vi occorrono per fare questa domanda. A proposito di ora, è giunta quella di salutarvi: alla prossima!

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell’Amministrazione e ho conseguito un Master in “Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico”.
All’università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it

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